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Sanità pubblica: Nuove Ri-Generazioni Umbria aderisce all’appello della società civile


L’Associazione Nuove Ri-Generazioni Umbria ha aderito e partecipato all'iniziativa nazionale "Non possiamo restare in silenzio: la società civile per la sanità pubblica", organizzata dall'Associazione Salute Diritto Fondamentale e svoltasi a Firenze il 22 febbraio scorso. L’evento ha riunito oltre cento realtà associative ed istituzionali accomunate dalla crescente preoccupazione per il deterioramento che investe il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

La pandemia, se necessario, avrebbe dovuto aiutare a ribadire il valore della sanità pubblica, ma le promesse di rafforzamento del SSN sono rimaste in larga parte disattese. 

Per questo, l’appello lanciato e sottoscritto dalle associazioni promotrici intende sottolineare la necessità di un cambio di rotta ed evidenziare l’urgenza di incrementare significativamente gli investimenti pubblici nel settore sanitario. La recente Legge di bilancio, infatti, presenta notevoli criticità: nessuna misura concreta per potenziare il personale sanitario o contrastarne la crescente demotivazione, aumento delle risorse destinate al privato e una progressiva riduzione del Fondo Sanitario Nazionale rispetto al PIL, destinato a raggiungere nel 2030 il livello più basso mai registrato, cui si accompagnano i tagli alle politiche sociali che puniscono le amministrazioni locali.


Di fronte alla mobilitazione crescente dei professionisti sanitari, delle associazioni e dei comitati locali, Nuove Ri-Generazioni Umbria intende promuovere un dibattito approfondito e strutturato sulle diverse iniziative che stanno emergendo anche nel territorio regionale. A Firenze, oltre all'adesione formale all'appello, si è infatti deciso di elaborare un documento comune tra tutte le realtà aderenti e di avviare iniziative mirate sui singoli territori.

L'obiettivo è diffondere l’idea che difendere il Servizio Sanitario Nazionale non solo è necessario ma possibile, ribadendo che la sua privatizzazione rischia di compromettere gravemente l'equità sociale. L'Associazione si impegna dunque a sostenere con determinazione la tutela del carattere universale del SSN, ponendo come priorità la lotta per maggiori risorse, per un adeguato rafforzamento del personale sanitario e per una reale partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche sanitarie.

In questo contesto, Nuove Ri-Generazioni Umbria ritiene strategica e urgente la concretizzazione e la piena operatività delle 22 Case di Comunità sul territorio regionale, presidi fondamentali per garantire servizi sanitari di qualità, efficienti e realmente rispondenti ai bisogni concreti della popolazione.

L’Associazione continuerà a impegnarsi affinché il diritto alla salute sia considerato una priorità politica concreta e non un privilegio riservato a pochi.


Mario Margasini, presidente Nuove Ri-Generazioni Umbria

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